Circondarsi di positività
Il concetto di circondarsi di cose belle, armoniose e positive per migliorare la qualità della propria vita e nutrire lo spirito appartiene principalmente alla cultura greca antica attraverso l'ideale della Kalokagathìa (καλοκαγαθία).
Questo termine unisce due concetti chiave: kalós (bello) e agathós (buono). Per gli antichi greci, la bellezza estetica degli oggetti, dell'arte, della natura, non era un semplice lusso superficiale, ma era indissolubilmente legata alla bontà d'animo e all'equilibrio interiore. Circondarsi di armonia e proporzione visiva serviva letteralmente a plasmare un carattere virtuoso e a raggiungere la felicità.
Esistono tuttavia anche altre culture e filosofie nel mondo che hanno fatto di questo principio la loro colonna portante:
Il Feng Shui (Cultura Cinese): Una disciplina geometrica e filosofica basata sull'ordine e sulla disposizione degli spazi. Sostiene che gli oggetti di cui ci circondiamo e la loro armonia visiva influenzino direttamente il flusso energetico (Chi), migliorando la salute, la prosperità e la pace mentale.
Il Wabi-Sabi e lo stile Hygge:
Il Wabi-Sabi giapponese invita a circondarsi di pochi oggetti semplici, naturali e imperfetti, capaci di trasmettere serenità e di connetterci con il tempo che passa.
L'Hygge danese si focalizza sul creare un ambiente domestico accogliente, positivo e intimo, pieno di cose che generano benessere psicologico (luci calde, candele, oggetti cari).
L'Estetismo e il Rinascimento (Cultura Italiana ed Europea): Movimenti in cui l'arte di vivere coincideva con il culto del bello. L'idea di fondo era che la bellezza degli ambienti in cui si vive elevasse l'intelletto e proteggesse dalle bassezze del mondo.

